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Il progetto Pianetascienza

Pianetascienza è un portale che vuole raccontare giorno dopo giorno cosa accade nel mondo della scienza, soprattutto quella che si occupa di studiare il nostro Pianeta nelle sue varie componenti: Mare, Terra, Clima e Cibo.
Si tratta di un ambito scientifico relativamente nuovo che mette in campo un vasto settore di risorse e di ricerche interdisciplinari che hanno come obiettivo la mitigazione dei rischi da catastrofi naturali e la gestione delle risorse economiche. Soprattutto si tratta di un ambito scientifico di grande impatto sociale e di comunicazione che rappresenta per noi una sfida professionale di primo piano.

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Le ultime News dal sito Marescienza - Il portale scientifico dell'informazione marina
  • Tutti al mare con Legambiente per ripulire le nostre coste, la bellezza fa la differenza

    Roma - Tutti al mare con Legambiente per ripulire dai rifiuti spiagge e fondali. Comincia oggi il lungo fine settimana di pulizia straordinaria delle aree costiere organizzato in tutta Italia dall’associazione ambientalista. Perché il mare è di ognuno di noi e la bellezza fa la differenza: la bellezza delle acque e delle coste libere da lattine, mozziconi, platiche, catrame, schiume varie e rottami di ogni tipo. Perché l’incuria si combatte anche così, con un grande fine settimana di volontariato, che coinvolge contemporaneamente tutti gli Stati che affacciano sul Mediterraneo, in cui si recupera la spazzatura sparsa sul pezzetto di litorale più vicino a casa e ci si “sporca un po’ le mani” per mandare un segnale contro la cattiva gestione del territorio e i comportamenti incivili. Pezzo dopo pezzo, spiaggia dopo spiaggia, paese dopo paese, per sconfiggere quelli del “tanto non cambia mai niente”.

  • Rientra l’allarme sulla morìa di delfini. Confermata l’ipotesi morbillo

    Nelle ultime settimane il numero di spiaggiamenti registrati è rientrato nelle medie degli anni precedenti, registrando un rientro nella normalità rispetto al primo trimestre del 2013


    Roma - Buone notizie nella Giornata mondiale della Biodiversità: si è interrotto il fenomeno della anomala morìa di cetacei, in particolare stenelle, nei mari italiani e si avviano così a conclusione le complesse ricerche degli scienziati della Rete nazionale spiaggiamenti mammiferi marini nata dalla collaborazione del ministero dell’Ambiente con il ministero della Salute. Ai ricercatori era stato affidato il compito di trovare spiegazioni alla morìa di delfini della specie stenella striata (stenella coeruleoalba) che ha colpito il Tirreno da gennaio ad aprile.

  • BIODIVERSITA': QUASI UN ANIMALE ITALIANO SU TRE MINACCIATO DI ESTINZIONE

    Le Liste Rosse, rappresentano a livello mondiale la più completa ed autorevole fonte di informazione sullo stato di conservazione degli organismi viventi sul nostro pianeta.Le Liste Rosse delle specie minacciate rappresentano dei campanelli d’allarme per la protezione della natura e sono uno strumento efficace per valutare la qualità degli habitat.Esse rappresentano uno strumento raffinato che valuta,ogni specie nella sua appropriata categoria in funzione delle esigenze di conservazione a livello mondiale.



    Roma - Quasi un animale vertebrato italiano su tre e' minacciato di estinzione, anche se il 50 % circa delle specie di vertebrati italiani non è a rischio di estinzione imminente, e oltre il 55 % di tutte le piante sono in uno stato di conservazione non soddisfacente. Sono questi alcuni dati che, in occasione della Giornata mondiale della Biodiversita', emergono dalla presentazione delle Liste Rosse Nazionali delle Specie animali che si sta svolgendo a Roma, presso il Palazzetto delle Carte Geografiche, coordinata dal Comitato Italiano IUCN (International Union for Conservation of Nature). Le Liste Rosse rappresentano a livello mondiale la piu' completa e autorevole fonte di informazione sullo stato di conservazione degli organismi viventi sul nostro pianeta.



Le ultime News dal sito Terrascienza - La scienza per la prevenzione delle catastrofi naturali
  • L'Europa a tutela delle risorse minerarie

    Roma - Quando usiamo l’automobile, viaggiamo su un mezzo assemblato non solo con centinaia di kg di Ferro ma anche con decine di kg di Nickel, Cromo, Alluminio, Manganese, Rame, Piombo, Zinco, sino ai pochi grammi del Platino utilizzato nella marmitta catalitica. Una sola auto, inoltre, contiene oltre una tonnellata di minerali nelle gomme (talco, carbonato di calcio), plastiche (talco, carbonato di calcio, caolinite, wollastonite), vetro, stampi (bentonite, silicati, wollastonite), ed oltre una tonnellata di metalli. Lo stesso vale per il trasporto pubblico.Questo utilizzo intensivo vale, con minerali diversi, per tutti i macchinari che usiamo direttamente e indirettamente, vale per la struttura delle case dove abitiamo e dei locali dove lavoriamo, studiamo o passiamo il tempo libero e vale anche per l’intero settore industriale.

  • Quanti morti se arriva la scossa

    Più di 160 mila a Catania, 111 mila a Messina, 85 mila a Reggio Calabria. Ma in caso di terremoto le vittime sarebbero 7.000 a Roma e un migliaio a Milano. Allarmismo? No, i dati ufficiali di un rapporto-choc della Protezione Civile. Che punta il dito sulla scarsa prevenzione sismica e sui meccanismi degli eventuali soccorsi.

     

    C'è un nemico sotto i nostri piedi pronto a colpirci in qualunque momento. Spendiamo decine di miliardi di euro per comprare aerei e missili da schierare contro eserciti fantasma. Ma dedichiamo pochi spiccioli per difenderci dall'unico attacco reale che in pochi secondi potrebbe uccidere decine di migliaia di italiani. "L'Espresso" ha potuto consultare la banca dati del dipartimento della Protezione civile con cui viene pianificata l'emergenza in caso di terremoto. Migliaia di schede riservate, aggiornate periodicamente e mai rese pubbliche. Una per ogni Comune con tutti i numeri necessari a valutare gli effetti di un sisma e predisporre così i soccorsi.

  • WWF: l'uomo "ruba" il 54% dell'acqua dolce accessibile

    Roma - In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua (22 marzo), il WWF ricorda come la pressione umana sulle risorse idriche sia estremamente elevata e insostenibile per il futuro nel caso dovessimo continuare a incrementare i consumi, come gli attuali trend confermano. Gli ecosistemi d’acqua dolce ricoprono appena l’1% della superficie del Pianeta e ospitano il 7% delle 1,8 milioni di specie oggi descritte dalla scienza tra cui un quarto dei 60.000 vertebrati noti. Le specie che li abitano si estinguono a un livello in media 5 volte  superiore rispetto a quelle terrestri.



Le ultime News dal sito Climascienza - Portale scientifico dell'informazione climatica
  • Lepri "fuori stagione" piu vulnerabili ai predatori

    Washington -  Il riscaldamento globale mette in pericolo le lepri "scarpa da neve" (Lepus americanus) rese dalle temperature alte piu' vulnerabili ai predatori. Gli animali, celebri per l'abilita' a cambiare la colorazione del mantello a seconda del periodo dell'anno, tendono ad assumere un tono di camuffamento inadatto alla stagione a causa delle variazioni attuali dei cicli di neve nei loro habitat. La scoperta e' di un team di ricercatori delle Universita' del Montana e dell'Idaho. Tendenzialmente la pelliccia delle lepri e' tutta bianca durante la stagione delle nevi. E appare in un mix di marroni quando la neve si discioglie.

  • Antichi reperti Neolitico a rischio nel Northumberland a causa del clima

    Londra - In pericolo l'arte rupestre del Northumberland: le creazioni preistoriche di arte rupestre del Neolitico e dell'eta' del Bronzo nella contea del nord-est dell'Inghilterra, ai confini con la Scozia, rischiano di sparire a causa dello stress esercitato dal clima. A dimostrarlo e' un nuovo studio dell'International Centre for Cultural and Heritage Studies (ICCHS) e della School of Civil Engineering and Geosciences pubblicato nei dettagli sul Journal of Cultural and Heritage Studies.

  • FAO : obiettivo "Deforestazione Illegale Zero"

    Roma - Nella Giornata Internazionale delle Foreste celebrata oggi per la prima volta dalle Nazioni Unite, il direttore generale della Fao, Jose' Graziano da Silva, ha lanciato l'obiettivo "Deforestazione Illegale Zero" nel contesto del dibattito post-2015. "In molti paesi la deforestazione illegale sta arrecando grave degrado agli ecosistemi, facendo diminuire la disponibilita' d'acqua e limitando quella di legna da ardere, fattori tutti che riducono la sicurezza alimentare, specialmente per i poveri", ha detto Graziano da Silva in occasione della cerimonia celebrativa."Fermare la deforestazione illegale e il degrado delle foreste contribuirebbe in modo decisivo a porre fine alla fame, alla poverta' estrema dando cosi' luogo ala sostenibilita'", ha aggiunto. "Questa e' la ragione di fondo per cui vorrei incoraggiare i paesi a promuovere la forestazione e a considerare l'obiettivo Deforestazione Illegale Zero nel contesto del dibattito post-2015. Questi due traguardi dovrebbero essere strettamente collegati tra loro.